Per tutti coloro che si trovano a dover affrontare la scelta di "quale metodo di pagamento intregrare nel mio e-commerce?" lascio una piccola analisi dell'attuale mercato secondo gli ultimi trend e sopratutto le ultime tecnologie ed alternative del web rispetto al metodo più diffuso, quale PayPal...
Per tutti coloro che si trovano a dover affrontare la scelta di “quale metodo di pagamento intregrare nel mio e-commerce?” lascio una piccola analisi dell’attuale mercato secondo gli ultimi trend e sopratutto le ultime tecnologie ed alternative del web rispetto al metodo più diffuso, quale PayPal…
Perché prendere in considerazione alternative a PayPal?
Paypal è considerata una delle scelte migliori per qualunque tipologia di ecommerce, ma non è l’unica opzione disponibile. Alla base di questa valutazione di alternative ci sono alcuni problemi di questo provider di pagamenti che potrebbero spingerti a cercare un’altra soluzione:
- PayPal privilegia gli acquirenti rispetto ai venditori che vendono prodotti e servizi digitali. La maggior parte della tutela (anche in caso di prove valide) spesso risulta nei confronti dell’acquirente, ma in taluni casi bisogna attendere ben oltre 5/10 gg lavorativi per arrivare ad una soluzione concreta laddove ci sia una transazione in conflitto con il cliente;
- Paypal applica commissioni del 3,40% + tariffa fissa (0,35€) per ogni singola transazione in Italia. Poi aumentano le commissioni per le transazioni internazionali (per questo consiglio di visitare il loro sito per approfondire);
- nell’anno 2020 PayPal ha congelato i fondi di diversi account business fino a 6 mesi senza alcun preavviso (io ho avuto questa spiacevole esperienza per alcuni clienti);
- quando si accumulano fondi derivanti da vendite sul conto virtuale paypal, generalmente possono volerci dai 2 ai 5 giorni per spostare il denaro sul tuo tuo conto bancario, quindi poter prelevare o utilizzare quella liquidità accumulata.

Quali alternative a Paypal?
Quindi, se ti sei mai chiesto quali alternative ci fossero a PayPal in Italia, leggi questa breve sintesi di quello che attualmente offre il mercato dell’e-commerce in merito ai sistemi di pagamento:
- Amazon Pay: molto simile a Paypal è la soluzione alternativa per chi cerca un provider di pagamenti completo e affidabile con la sicurezza dell’assistenza AMAZON (negli ultimi mesi, post covid-19, si è iniziato a diffondere molto anche in Italia fra le PMI online);
- TransferWise: perfetto per individui e business che offrono servizi con un elevato volume di transazioni internazionali (molto usato da clienti in UK);
- Stripe: indicato e molto utilizzato in Europa per business che desiderano un’interfaccia molto semplice e flessibile (si integra perfettamente anche nei più famosi CMS);
- Google Pay: molto simile a Paypal e AmazonPay indicato per pagamenti rapidi, facili e veloci con integrazione web e mobile (per i clienti);
- Payoneer: rivolto a business di piccole e medie dimensioni che desiderano una soluzione completa;
- Shopify Payments: indicato per ecommerce che utilizzano prettamente la piattaforma Shopify;
- Authorize.Net: indicato per aziende di piccole dimensioni che cercano sicurezza e un supporto clienti di alto livello;
- Square: indicato per business che vendono principalmente in negozi fisici di persona ma anche online, infatti permette integrazione web come gli altri;
- Skrill: indicato per chi effettua transazioni in criptovalute o giochi online;
- Braintree: indicato per aziende e business di grandi dimensioni;
- Dwolla: indicato per business con sede negli USA che gestiscono un elevato volume di trasferimenti bancari;
- Quickbooks Payments: indicatoper freelance e altri business di piccole dimensioni che offrono servizi, per chi è alla ricerca di uno strumento di contabilità professionale;
- 2CheckOut: indicato per business che hanno bisogno di un provider di pagamenti unico che funzioni con diverse valute, paesi e lingue;
Ora sperando che questo articolo sia stato di tuo gradimento, quale credi che tra queste alternative a PayPal sia la più adatta alle esigenze del tuo business? Dillo con un commento qui sotto 🙂
